Un anticipo di fiducia: progetto di microcredito

Sintesi del progetto

Spinti soprattutto dalle gravi situazioni di disagio seguite alla crisi economica, la quale ha mostrato tutta una fascia grigia di disagio afferibile a individui e famiglie pericolosamente vicine alla linea di povertà e talvolta spinti al di sotto di essa da eventi particolari (nascita di un figlio, perdita del posto di lavoro, malattia), come Caritas ci siamo confrontati a lungo sugli strumenti da poter attivare di fronte a temporanee situazioni di indigenza, mediante un’azione di accompagnamento economico e di sostegno personale.
Gli usuali strumenti di assistenza normalmente messi in campo dai servizi sociali delle istituzioni locali o dal terzo settore impegnato nel rispondere alle esigenze delle marginalità si rivelano infatti insufficienti a incontrare questa fascia nella sua reale situazione e non ne promuovono in maniera reale un percorso di autopromozione.
Più appropriata appare invece la ricerca di una rete di contesto sociale, che possa mettere in campo forme di sostegno, senza sconfinare nell’assistenzialismo, in un’ottica di prossimità e di accordo di fiducia alle potenzialità dei singoli per il proprio affrancamento, rendendoli protagonisti della propria soluzione.
Lo strumento del microcredito ci è sembrato in questo senso estremamente utile: sulla scia delle fortunate esperienze da anni attivate nel Sud del mondo, mutuare una modalità di supporto consistente nella concessione di piccoli prestiti a tassi di interesse pressoché nulli e la possibilità di restituirli per piccole tranche, attraverso una selezione delle richieste che non tenga conto tanto delle garanzie economiche che possono essere rilasciate, ma di una cosiddetta “garanzia morale”, ossia l’affidabilità del soggetto, la sua rete di relazioni, le sue potenzialità di restituzione.
E’ stato dunque costruito un tavolo al fine di gestire in modo condiviso tale intervento, coinvolgendo associazioni e istituzioni locali.
Si è inoltre costituito un fondo per il microcredito pari a ???? euro, attraverso finanziamenti di privati, raccolte, ecc..

Relazione sul primo anno di erogazione
Le domande di credito presentate ai vari centri di ascolto nel primo anno di attività risultano in totale n° 97 per un totale di euro 159.943.
Di queste, ne sono state accolte n°41 per un totale di euro 61.102

Figura 1 numero totale domande presentate
Delle domande finanziate, n° 27 operazioni, essendo per importi fino a 2.000 euro , sono state gestite direttamente dalla Caritas, con condizioni di tasso zero e rimborso entro un anno, per un totale di euro 20.102.
Le restanti 14 operazioni di importo compreso fra 1.000 e 4.000 euro e rimborso di durata triennale sono state gestite da Banca Etica, per un totale di euro 41.000.

Figura 2 prestiti erogati
Il divario fra il numero delle richieste presentate (97) e il numero dei prestiti accordati (41) rivela:
L’attento esame effettuato dalla commissione impegnata a verificare la sussistenza dei requisiti posti alla base del progetto microcredito ne dei centri presentatori, soprattutto nel secondo semestre;
L’ampio e crescente bisogno di assistenza creditizia presente in ampie fasce della popolazione.

Brevi considerazioni:

La provenienza delle domande, nonostante che la maggior parte di queste siano state raccolte dal centro di ascolto diocesano, evidenzia come il progetto si sia diffuso in tutto il territorio della Diocesi attraverso i centri di ascolto della rete Caritas e i punti di ascolto attivati dalle varie associazioni aderenti al progetto, soprattutto nel secondo semestre.

Figura 3 provenienza delle domande, primo semestre

Figura 4 provenienza delle domande, secondo semestre

La maggioranza delle domande presentate proviene da persone extra comunitarie.
Nel primo semestre solo il 30% proveniva da soggetti italiani, confermando che chi non può ricorrere a una solida rete relazionale in grado di poter prestare garanzie sufficienti per accedere ai normali canali creditizi deve ricorrere maggiormente a questi strumenti suppletivi.

Figura 5 nazionalità dei richiedenti, primo semestre
Nel secondo semestre, però, il divario fra le domande presentate da persone non italiane e persone italiane si è praticamente riequilibrato, probabilmente a seguito di una crescente sofferenza che la congiuntura economica attuale provoca a sempre maggiori famiglie italiane, le quali non sono più in grado di ricorrere ai normali strumenti di credito, a causa della perdita del lavoro e altri eventi accidentali che possono attraversare la vita di una famiglia.

Figura 6 nazionalità dei richiedenti, secondo semestre

Figura 7 sesso Figura 8 età

Le richieste sono state presentate prevalentemente da uomini (circa il 70%).
Quasi il 45% delle domande è stata presentata da persone rientranti in una fascia di età compresa fra i 41 e i 50 anni e circa il 25% da persone fra i 31 e i 40 anni, a causa delle difficoltà a ricollocarsi dopo una certa età sul mercato del lavoro. Nel secondo semestre è inoltre significativamente aumentata la fascia di età degli over 50.

Figura 9 bisogni espressi, primo semestre
Nel primo semestre, la maggioranza delle domande hanno riguardato l’avvio di attività lavorative (20%), l’acquisto di mezzi di trasporto legati alla possibilità di continuare a svolgere attività lavorative (35%), il rinnovo dei permessi di soggiorno (10%) e altre situazioni di difficoltà di gestione di vita quotidiana come acquisto mobili, rimpatrio, assicurazione della macchina ecc. (35%).
In questa prima fase non sono state prese in considerazione domande che avevano come scopo sanare pregresse situazioni debitorie.

Nel secondo semestre, invece, le richieste hanno riguardato per lo più l’insorgere di posizioni debitorie (arretrati di bollette, canoni di affitto no evasi, spese mediche, spese legali), che colpiscono sempre più famiglie ( perdita di lavoro, riduzione orario lavorativo, fine delle indennità di disoccupazione, mancanza di ammortizzatori sociali ecc.)

Figura 10 bisogni espressi, secondo semestre

In questo secondo semestre sono iniziate le restituzioni dei primi prestiti erogati, ad oggi molto positive. Siamo però in una fase iniziale tale da non poter riportare in merito dati significativi.