Terremoto in Emilia: la CARITAS si attiva

In Emilia Romagna la terra continua a tremare e cresce il numero degli sfollati. Una nuova forte scossa con epicentro nella zona di Mirandola, provincia di Modena e diocesi di Carpi, ha causato ulteriori danni e purtroppo molte altre vittime. È stata avvertita anche a Bologna, Ravenna, Milano, Mantova, Bolzano, in Veneto, Trentino, Liguria e in tutto il Nord Italia.
Dopo l’appello di Benedetto XVI, preghiera e solidarietà perché la vita normale possa riprendere al più presto è stata espressa anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che ha anche stanziato un milione di euro per far fronte alla prima emergenza.
Caritas Italiana, in stretto raccordo con la Delegazione regionale delle Caritas dell’Emilia Romagna, segue costantemente gli sviluppi della situazione, l’avvio degli interventi di urgenza e la definizione di progettualità da avviare nelle fasi successive. È stato per il momento allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l’incontro con i bisogni rilevati delle disponibilità di risorse materiali e di volontari, consentendo risposte mirate ed evitando iniziative improvvisate che anziché d’aiuto potrebbero essere d’intralcio.

Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi in atto può farlo tramite Caritas Italiana (causale: “Terremoto Nord Italia 2012”):

  • c/c postale n. 347013
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma
    Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384

Attraverso la Caritas Diocesana di Lucca :

  • c.c.postale N°10011559
  • Cassa di Risparmio di Lucca, P.zza S.Giusto Lucca
    Iban: IT 02 I 06200 13701 000000 158569