Sono morti di freddo

“Finché l’Europa fa finta di non capire che l’Italia è veramente la porta dell’Europa e guarda da un’altra parte, le cose andranno avanti così, con queste tragedie in mare”. Lo ha detto stamani il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei
«Sono morti in una maniera indegna per un essere umano », ha detto a Radio Vaticana l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. «Qui ci sono esseri umani che continuano a bussare alle porte perché continuano a chiedere di vivere – ha aggiunto il presule che il 14 febbraio riceverà la porpora cardinalizia – e un’operazione europea che si limiti soltanto a salvaguardare i confini credo che non otterrà grandi risultati».

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL COMUNICATO DI “IO STO CON LA SPOSA”

Basta! Basta! Basta! Ma cosa ci sta succedendo? Davvero possiamo accettare di lasciar morire la gente nei nostri mari? La strage di stanotte si poteva e si doveva evitare! Hanno lasciato morire di freddo 29 persone su una barca in balia della tempesta a 100 miglia da Lampedusa.. E potevano essere ancora di più se due motovedette della Guardia Costiera non avessero sfidato onde di sette metri per tentare un salvataggio impossibile e comunque tardivo. Se in alto mare ci fossero state le navi da guerra della Marina Militare, quelle vite sarebbero state salvate. Chi ha chiuso Mare Nostrum porta la responsabilità politica e morale di questa ennesima strage, insieme a tutti quei burocrati e quegli imprenditori della paura che hanno reso impossibile attraversare il Mediterraneo se non sulle vie del contrabbando. Possibile che un siriano debba andare a morire per chiedere asilo? Possibile che con la guerra a tre ore di volo da Roma, l’Italia e l’Europa abbiano chiuso una missione di salvataggio come Mare Nostrum con l’unico obiettivo di accogliere meno profughi? Possibile che la politica pur di guadagnare una virgola nei sondaggi di gradimento di un’opinione pubblica sempre più xenofoba sia pronta a tutto, anche a lasciare che la gente muoia e le barche colino a picco a qualche miglio di distanza dalle zone di competenza delle nuove pattuglie di Frontex? E noi, possibile che 29 persone lasciate morire nei nostri mari non ci dicano niente? Cosa ci sta succedendo? Forse un giorno ce lo rinfacceranno, forse sarà tutto rimosso dalla storia dei vincitori. Ma nel nostro intimo sapremo sempre che – fosse anche soltanto per la nostra indifferenza – siamo stati tutti complici di quei morti e di quelle stragi.
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