Una proposta su cui mettersi in gioco: coi bambini del campo rom di Torre del Lago

PROGETTO ATTIVITA’ TEMPO LIBERO PER I BAMBINI DEL CAMPO ROM di TORRE DEL LAGO (2011-2012)

L’obiettivo del progetto è quello di proporre attività ricreativo-educative ai bambini e ai ragazzi del campo rom di Via Cimarosa a Torre del Lago, in età compresa tra gli 11 e i 17 anni, volte a favorire un processo di inserimento nel tessuto sociale.

I bambini rom non hanno molte occasioni di uscita dal campo, ad eccezione della frequenza scolastica. Questo significa vivere in una parziale emarginazione dai comuni luoghi di socializzazione e del ‘tempo libero’. Tuttavia, le loro potenzialità espressive e relazionali sono molto coinvolgenti nel rapporto con gli altri.

Il progetto proposto cura particolarmente l’aspetto ludico come parte integrante dell’aspetto educativo, nello specifico la partecipazione ad un’attività sportiva (calcio) organizzata, a titolo gratuito, dall’Ass. ‘Quelli che non…’ di Viareggio, c/o il Centro Polo. Non v’è dubbio – infatti – che il confronto attraverso il gioco aiuta il processo di inserimento e il superamento di tanti pregiudizi e la possibilità di creare relazioni aiuta nella prevenzione del disagio.

La Coop. Sociale ‘Il Cappello’, che opera attraverso due Tecnici Animatori di Comunità e mette a disposizione i mezzi necessari per il trasporto dei bambini, e l’Ass. Berretti Bianchi che attraverso un proprio referente, ha la funzione di coordinamento e mette a disposizione alcuni volontari anche in collaborazione con la Caritas Diocesana di Lucca.

Da ottobre 2011– giugno 2012. Ogni giovedì orario 16,30-19,00

http://www.soandco.org/index.php?page=il-cappello

http://www.berrettibianchi.org


Il prof Alessandro Volpi: Ripensare l’economia

Venerdì 18 Gennaio alle ore 21.15 presso il locali del Tientibene in via Sant’Andrea angolo Via XX Settembre a Viareggio, avrà inizio un ciclo di incontri per riflettere intorno alla crisi del nostro tempo e alle vie possibili per uscirne.
Il tema della serata sarà “Ripensare l’economia in termini di solidarietà ed equità: la crisi e idee per uscirne”.
Interverrà il prof. Alessandro Volpi laureato in Scienze politiche presso l’Università di Pisa e attualmente presidente del Corso di laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali dell’Università di Pisa, nonchè assessore al Bilancio, alle Finanze e al Patrimonio del Comune di Massa. Ha pubblicato numerose monografie inerenti alle tematiche della storia economica e dell’economia contemporanea.

Enti promotori dell’iniziativa: Tientibene – Spazio Solidequo in collaborazione con Caritas diocesana di Lucca e Parrocchia di san Paolino.

Il Tientibene, sorto nei locali dell’ex libreria Ariete, è uno spazio completamente rinnovato e pensato per ospitare incontri, assemblee, mostre, per condividere idee e iniziative sui temi della solidarietà e della giustizia, accogliere nuove forme di aggregazione e di impegno civile:.
Il nome TIENTIBENE viene dal linguaggio della marineria: indica il cordone che si fissa esternamente alle scialuppe di salvataggio per il sostegno dei naufraghi
Per info:
tientibene@gmail.com


Fausto Simonetti ci ha lasciato

Con grande dolore la Caritas diocesana di Lucca comunica l’improvvisa scomparsa del carissimo diacono Fausto Simonetti avvenuta nella primissima mattina del 14 gennaio.
Fausto, a lungo direttore della Caritas diocesana e anima della caritas parrocchiale di Torre del Lago, resterà sempre per tutte e tutti noi un luminoso esempio di attenzione e tenerezza verso i più deboli, di profonda fede resa testimonianza dalle opere.
I funerali si svolgeranno il 15 gennaio alle ore 15.00 presso la parrocchia di San Giuseppe a Torre del Lago.

Alla carissima Anna, ai figli e ai parenti tutti la nostra vicinanza e la nostra preghiera.


Ciao Mirella!

Appena iniziato l’anno, il 2 gennaio, ci ha lasciato Mirella Mayer, dopo una brevissima malattia.
Mirella era parte attiva nella parrocchia del Varignano, si spendeva per i giovani e i bambini, ma in generale con particolare attenzione ai bisogni dei più disperati di quella periferia così problematica. Negli ultimi anni, proprio al Varignano, aveva fatto nascere un Centro di ascolto della Caritas. Ma la storia personale di Mirella era molto ricca e da sempre si intrecciava con la storia di una parte importante della storia della chiesa viareggina e italiana.

Donna di grande cultura era arrivata giovanissima dalla natia Napoli a Bicchio, attratta dal desiderio di modalità nuove in cui ricercare come vivere la propria fede. Erano gli anni dei primi preti operai italiani che proprio a Bicchio sperimentavano una vita comunitaria nella povertà, nel lavoro manuale e nell’attenzione alle necessità dei più poveri.
Mirella conobbe questa esperienza e subito volle farne parte, insieme a Sirio, Rolando, Maria Grazia, Mario, Beppe, Luigi, Pilar, Beppino e tanti altri amici che ruotavano intorno a questa piccola comunità accogliente, che dopo il lavoro celebrava, nella bellissima chiesetta ricavata dal fienile e poi condivideva la cena con tutti quelli che c’erano.

Era la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta, l’immediato post-concilio, con tutte le speranze, le attese di novità, i fermenti e il desiderio di vivere la vita in maniera autenticamente evangelica. Era la scelta preferenziale per i poveri già sperimentata a livello pratico, nella concretezza della vita quotidiana, con limiti, anche, errori, ma con genuino entusiasmo e voglia di donarsi totalmente.

Con il passare del tempo le scelte personali hanno fatto prendere ad ognuno strade diverse, ma sempre con alcune attenzioni che erano ormai come acquisite. Così Mirella è rimasta a vivere in questo strano territorio fra campagna e periferia; si è sposata, ma ha continuato fino all’ultimo a dedicare il suo impegno ai poveri e ai giovani, prima nella parrocchia di Bicchio e poi in quella confinante del Varignano. La sua presenza discreta ma forte ha tenuto insieme la comunità, soprattutto nei momenti più difficili, dopo la partenza di don Claudio e dopo la morte di don Paolo.

Era lei che sapeva rianimare gli sfiduciati e con poche parole o un silenzio ravvivare la fede di tutti.

La ricordiamo assidua ai corsi di formazione Caritas insieme al gruppetto dei volontari, sempre attenta ad acquisire nuove informazioni, lei che tanto avrebbe potuto insegnare. Ci mancherà la sua presenza fisica, ma, come è stato detto da tanti al funerale, siamo sicuri che Mirella continua ad accompagnarci e indicarci la strada della semplicità e del dono di sé.

Ai figli Stefania e Alessandro, al gruppo Caritas del Varignano e a tutta quella comunità parrocchiale vada il caloroso abbraccio della Caritas diocesana e di tutti gli amici e le amiche di LuccaSette.

S.F.


dossier 2011 “FARSI PROSSIMI”

Lo scorso 30 novembre è stato presentato a Lucca il dossier statistico 2011 “Farsi Prossimi” , il 14 dicembre è stato presentato a Viareggio.

Si tratta della lettura dei dati che ogni anno i volontari raccolgono nel corso dei colloqui con le persone che si rivolgono ai Centri di Ascolto in cerca di aiuto.
Il volume, realizzato in collaborazione con la Fondazione Volontariato e Partecipazione, presenta, oltre all’esposizione quantitativa di alcuni dati provenienti dai Centri di Ascolto, approfondimenti sul lavoro svolto dai Centri stessi e informazioni che riguardano l’intera Provincia di Lucca grazie alla collaborazione con l’Osservatorio per le Politiche Sociali della Provincia di Lucca, con un occhio particolare agli effetti che la crisi ha prodotto sulle famiglie straniere presenti sul territorio.

Qui di seguito il testo del dossier in formato pdf.

Dossier 2011 prima parte

Dossier 2011 seconda parte



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