Punto. a capo 2012

Anche quest’anno la Diocesi di Lucca ha celebrato la Giornata per la Salvaguardia del Creato, secondo le indicazioni dei Vescovi, con varie iniziative radunate come sempre  nella rassegna Punto a Capo e che quest’anno si sono sviluppate in un arco temporale compreso fra fine giugno e il 1 di Settembre.
Il titolo del messaggio proposto per la Giornata di quest’anno era “Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”.
Il testo elaborato dalla Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo inter-religioso e dalla Commissione episcopale per i problemi sociali, il lavoro, la giustizia e la pace parte dal ringraziamento al Creatore che ci dona di vivere su una Terra feconda e meravigliosa, per arrivare a esaminare le tante ferite che l’uomo quotidianamente infligge al Creato e di conseguenza alla propria stessa vita, invitando infine la Chiesa ad essere veramente custode della terra.
La Caritas di Lucca, dopo aver riflettuto sul suddetto messaggio, ha inserito queste suggestioni all’interno di una più ampia riflessione su come le ferite della Terra sono oggi inscindibilmente legate alle ferite che quotidianamente tante famiglie subiscono in un momento di crisi così generalizzata ed ha voluto proporre un ribaltamento di prospettiva, evidenziato dal titolo dato quest’anno alla Rassegna Punto a Capo: Con i piedi verso l’alto. Il dono contro la crisi.
Ci è sembrato importante ripartire dal mettere concretamente le mani nella terra, per questo nel mese di giugno abbiamo realizzato un campo di lavoro presso la parrocchia di Segromigno in Piano, dove, grazie alla disponibilità della parrocchia e del centro di ascolto caritas parrocchiale, è stato realizzato un bellissimo orto che è adesso a disposizione del centro di distribuzione alimentare per le esigenze dei tanti che si rivolgono alla parrocchia per chiedere un aiuto. Sono stati anche prodotti tantissimi barattoli di marmellata con la frutta fresca della zona, anch’essi destinati a essere donati ai bisognosi.
Tante le persone che si sono messe in gioco per dare una mano e fra loro molti giovani delle parrocchie cittadine, ma anche giovani immigrati che hanno portato “in dote” la loro energia e allegria e l’esperienza del lavoro nei campi maturata nei Paesi di origine. Un grazie anche alla Cooperativa Agricola Calafata e a tutti coloro che si sono resi disponibili come formatori per i momenti di animazione e i laboratori.
Nel mese di luglio in collaborazione con la parrocchia di Segromigno in Monte e le operatrici e le volontarie della Casa di Accoglienza  “Alle Querce” sono stati proposti
momenti dedicati al gioco a cui hanno partecipato i bambini del paese e dei paesi vicini insieme ai bambini ospiti della casa, con giochi educativi e laboratori su temi legati all’inquinamento ambientale, le potenzialità del riuso e del riciclo, il valore dei giochi antichi auto-costruiti anche con materiali ecologici e di recupero.
Molte infine le iniziative messe in campo per il 1 settembre, 7° Giornata europea per la Salvaguardia del Creato.  Nel pomeriggio presso il loggiato di palazzo Pretorio gruppi musicali giovanili si sono alternati a testimonianze “per immaginare nuovi stili di abitare la terra”.
Sempre nel pomeriggio presso la Chiesa di San Michele a Lucca si è svolto un momento di preghiera prolungata che ha visto la partecipazione di diversi gruppi che hanno animato la preghiera continua con letture, silenzi e molti canti.
Molti i giovani radunati dalla Pastorale Giovanile che hanno dato vita ad un annuncio di strada, invitando i non molti passanti ad entrare per un momento di riflessione, per lasciare una propria preghiera o anche per un colloquio con un sacerdote. Anche per questo nel corso del pomeriggio all’interno della chiesa si è avuto un grande afflusso di persone, alcune delle quali visibilmente commosse da questa opportunità che era loro data.
Il pomeriggio si è concluso con un incontro di preghiera ecumenico guidato da Mons. Arcivescovo assieme al pastore valdese Domenico Maselli  e al sacerdote ortodosso padre Livio Marina.
Infine la sera presso il Teatro del Giglio si è svolto il concerto di Angela Hewitt, grandissima interprete di Bach, che per la prima volta si è esibita nella nostra città con un programma incentrato soprattutto sull’arte della fuga di Bach.
Un’occasione indimenticabile, in una serata di tarda estate, per sostare nel bello e accorgersi che sobrietà e bellezza possono camminare dandosi il braccio


Lavoro

Belle di Niente

Cooperativa agricola sociale “CALAFATA”


L’ultima intervista al Cardinale Martini

Padre Georg Sporschill, il confratello gesuita che lo intervistò in Conversazioni notturne a Gerusalemme, e Federica Radice hanno incontrato Martini l’8 agosto: «Una sorta di testamento spirituale. Il cardinale Martini ha letto e approvato il testo».

Come vede lei la situazione della Chiesa?

«La Chiesa è stanca, nell’Europa del benessere e in America. La nostra cultura è invecchiata, le nostre Chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e l’apparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti e i nostri abiti sono pomposi. Queste cose però esprimono quello che noi siamo oggi? (…) Il benessere pesa. Noi ci troviamo lì come il giovane ricco che triste se ne andò via quando Gesù lo chiamò per farlo diventare suo discepolo. Lo so che non possiamo lasciare tutto con facilità. Quanto meno però potremmo cercare uomini che siano liberi e più vicini al prossimo. Come lo sono stati il vescovo Romero e i martiri gesuiti di El Salvador. Dove sono da noi gli eroi a cui ispirarci? Per nessuna ragione dobbiamo limitarli con i vincoli dell’istituzione».

Chi può aiutare la Chiesa oggi?

«Padre Karl Rahner usava volentieri l’immagine della brace che si nasconde sotto la cenere. Io vedo nella Chiesa di oggi così tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si può liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dell’amore? Per prima cosa dobbiamo ricercare questa brace. Dove sono le singole persone piene di generosità come il buon samaritano? Che hanno fede come il centurione romano? Che sono entusiaste come Giovanni Battista? Che osano il nuovo come Paolo? Che sono fedeli come Maria di Magdala? Io consiglio al Papa e ai vescovi di cercare dodici persone fuori dalle righe per i posti direzionali. Uomini che siano vicini ai più poveri e che siano circondati da giovani e che sperimentino cose nuove. Abbiamo bisogno del confronto con uomini che ardono in modo che lo spirito possa diffondersi ovunque».

Che strumenti consiglia contro la stanchezza della Chiesa?

«Ne consiglio tre molto forti. Il primo è la conversione: la Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi. Gli scandali della pedofilia ci spingono a intraprendere un cammino di conversione. Le domande sulla sessualità e su tutti i temi che coinvolgono il corpo ne sono un esempio. Questi sono importanti per ognuno e a volte forse sono anche troppo importanti. Dobbiamo chiederci se la gente ascolta ancora i consigli della Chiesa in materia sessuale. La Chiesa è ancora in questo campo un’autorità di riferimento o solo una caricatura nei media?

Il secondo la Parola di Dio. Il Concilio Vaticano II ha restituito la Bibbia ai cattolici. (…) Solo chi percepisce nel suo cuore questa Parola può far parte di coloro che aiuteranno il rinnovamento della Chiesa e sapranno rispondere alle domande personali con una giusta scelta. La Parola di Dio è semplice e cerca come compagno un cuore che ascolti (…). Né il clero né il Diritto ecclesiale possono sostituirsi all’interiorità dell’uomo. Tutte le regole esterne, le leggi, i dogmi ci sono dati per chiarire la voce interna e per il discernimento degli spiriti.

Per chi sono i sacramenti? Questi sono il terzo strumento di guarigione. I sacramenti non sono unostrumento per la disciplina, ma un aiuto per gli uomini nei momenti del cammino e nelle debolezze della vita. Portiamo i sacramenti agli uomini che necessitano una nuova forza? Io penso a tutti i divorziati e alle coppie risposate, alle famiglie allargate. Questi hanno bisogno di una protezione speciale. La Chiesa sostiene l’indissolubilità del matrimonio. È una grazia quando un matrimonio e una famiglia riescono (…).

L’atteggiamento che teniamo verso le famiglie allargate determinerà l’avvicinamento alla Chiesa della generazione dei figli. Una donna è stata abbandonata dal marito e trova un nuovo compagno che si occupa di lei e dei suoi tre figli. Il secondo amore riesce. Se questa famiglia viene discriminata, viene tagliata fuori non solo la madre ma anche i suoi figli. Se i genitori si sentono esterni alla Chiesa o non ne sentono il sostegno, la Chiesa perderà la generazione futura. Prima della Comunione noi preghiamo: “Signore non sono degno…” Noi sappiamo di non essere degni (…). L’amore è grazia. L’amore è un dono. La domanda se i divorziati possano fare la Comunione dovrebbe essere capovolta. Come può la Chiesa arrivare in aiuto con la forza dei sacramenti a chi ha situazioni familiari complesse?»

Lei cosa fa personalmente?

«La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è il fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio. Io sono vecchio e malato e dipendo dall’aiuto degli altri. Le persone buone intorno a me mi fanno sentire l’amore. Questo amore è più forte del sentimento di sfiducia che ogni tanto percepisco nei confronti della Chiesa in Europa. Solo l’amore vince la stanchezza. Dio è Amore. Io ho ancora una domanda per te: che cosa puoi fare tu per la Chiesa?».


1 Settembre 2012

Si avvisa inoltre che nella Chiesa di San Michele ci sarà la preghiera prolungata a partire dalle ore 15.00 e il momento di preghiera ecumenico dalle 18.30.


Angela Hewitt per la prima volta in concerto a Lucca

Angela Hewitt, la pianista famosa nel mondo per le sue interpretazioni di Bach, sarà per la prima volta in concerto a Lucca il prossimo 1 settembre.

La fausta occasione di vederla esibire nella città di Puccini e Boccherini si deve alla rassegna “Punto. a Capo.”, il festival degli

stili di vita e della sobrietà organizzato dalla Caritas di Lucca alla sua quinta edizione.

La grande pianista canadese porterà al Teatro del Giglio un programma raffinatissimo e in anteprima nazionale:

“L’arte della Fuga” (contrappunti I-X) di J.S. Bach, le meravigliose trascrizioni bachiane del grande Wilhelm Kempff (la Siciliana in sol minore, la Sinfonia in re maggiore) e la famosa sonata n. 28 in la maggiore op. 101 di L. van Beethoven.

Ospite abituale delle più importanti stagioni concertistiche e dei più blasonati teatri internazionali, Angela Hewitt ha molti legami con l’Italia: suona un magnifico pianoforte Fazioli (anche al Teatro del Giglio) e da alcuni anni è direttrice artistica di un piccolo ma brillante festival sulle sponde del Trasimeno (il Trasimeno Music Festival).

In quelle campagne ha deciso di trascorrere anche i periodi dell’anno nei quali trova una pausa la sua instancabile attività di concertista e il lavoro di incisione.
La Hewitt vanta, infatti, una discografia che sfiora ormai le cinquanta referenze tutte di raro pregio edite dalla prestigiosa Hyperion, etichetta londinese indipendente rappresentata in Italia dall’azienda lucchese Sound and Music.

L’arte di Angela Hewitt, un meraviglioso pianoforte, la bellezza e il genio di Bach e Beethoven, l’impegno civile per una nuova sostenibilità.
Un’occasione imperdibile, in una serata di tarda estate, per sostare nel bello e accorgersi che sobrietà e bellezza possono camminare dandosi il braccio.

Il programma

J.S. BACH

“Nun komm, der Heiden Heiland”, Corale BWV 659 (arr. W. Kempff);
Siciliana in sol minore (dalla Sonata per flauto e clavicembalo in mi bemolle maggiore BWV 1031, arr. W. Kempff);
Sinfonia in re maggiore (dalla Cantata BWV 29, arr. W. Kempff).

L. van BEETHOVEN

Sonata in la maggiore op.101.

J.S. BACH

L’Arte della Fuga BWV 1080: Contrappunti I-X.

Dicono di lei

“la più grande interprete bachiana del nostro tempo” The Guardian
“la pianista che rappresenterà Bach nei prossimi anni” Stereophile

info su www.caritaslucca.it – 0583.490939

Biglietti presso la biglietteria del Teatro - 0583.465320 -  biglietteria@teatrodelgiglio.it

o sul circuito Boxoffice  - www.boxol.it



Caritas Lucca , P.le Arrigoni 2, Lucca - tel. 0583 430961 - caritas@diocesilucca.it.