Centro di ascolto di Castelnuovo Garfagnana

Forse meglio che citare frasi  di personalità importanti è realizzare opere evitando così come spesso accade una forte dicotomia tra le citazioni e le azioni incongruenti che seguono, però in qualche caso si può fare delle eccezioni. In questo momento particolarmente difficile ci aiuta a riflettere la seguente citazione di  Paolo VI (popolorum progressio 1967) “Quando tanti popoli hanno fame, quando tante famiglie soffrono la miseria, quando tanti uomini vivono immersi nell’ignoranza, quando restano da costruire tante scuole, tanti ospedali, tante abitazioni degne di questo nome, ogni sperpero pubblico o privato, ogni spesa fatta per ostentazione nazionale o personale , ogni estenuante corsa agli armamenti diviene uno scandalo intollerabile. Noi abbiamo il dovere di denunciarlo. Vogliano i responsabili ascoltarci prima che sia troppo tardi.”
La Caritas a Castelnuovo Garfagnana  da alcuni anni opera nella  parrocchia, avvalendosi dell’attività di diversi volontari, in stretta collaborazione con le altre associazioni ( Conferenza S. Vincenzo etc) ed i Sacerdoti , senza troppi clamori con la volontà e la finalità di dare una risposta alle attese dei poveri presenti nel nostro territorio.
Naturalmente gli interventi di aiuto sono attivati tenendo conto del territorio e dei suoi bisogni, dalla constatazione che sul territorio non ci sono analoghe risposte, della esigenza che la comunità si faccia carico della presenza dei poveri, della fedeltà alla parola ed alla eucaristia ed infine coinvolgendo tutte le varie realtà territoriali ecclesiali o civili.
Gli interventi devono tendere sempre di più a caratterizzarsi come non assistenziali ma promozionali, a far diventare le persone di cui ci si prende cura  soggetti del proprio riscatto , devono investire le strutture ed i servizi pubblici ma soprattutto devono essere la vera espressione della comunità ecclesiale e non di alcuni delegati a questa attività.
In particolare abbiamo potuto gestire nel corso dell’anno 2011 oltre alle ordinarie risorse i fondi assegnateci dalla Caritas Diocesana di  Lucca previsti nel Progetto “Cammini di Giustizia” con l’obbiettivo di accompagnare 6/7 famiglie per un periodo di tempo di circa un anno  con lo scopo di superare difficoltà economiche e di impostazione della vita famigliare. La nostra scelta dopo una serie di incontri è caduta su 3 famiglie Nord Africane che soffrono dell’assenza di lavoro, su 3 famiglie italiane in situazione di disagio a causa di separazioni, convivenze di fatto particolarmente difficili e disagio causato da dipendenze oltre che da redditi insufficienti  ed infine  da una famiglia proveniente da paese dell’Est Europa emigrata  per ragioni di persecuzione politica. Tutte queste situazioni,  inserite nel contesto sociale dei nostri paesi montani, sono  conosciute dalla Azienda Sanitaria e dalle Amministrazioni Comunali,  gli interventi sono stati  effettuati  in una logica di rete con l’intento di dare un aiuto coerente con gli obbiettivi generali sopra richiamati.  I risultati ottenuti sono da valutare positivamente anche se non risolutivi purtroppo. La causa principale è   la crisi economica che investe il nostro paese e che coinvolge a pieno il territorio nel quale operiamo, la Garfagnana ove risulta particolarmente difficile, sia trovare una occupazione stabile a persone non particolarmente formate professionalmente sia trovare lavori saltuari per le difficoltà economiche delle piccole imprese e delle famiglie.
Questa esperienza ci ha convinto ancora di più, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, che dalla crisi si può uscire sia come Paese sia come comunità con un di più di solidarietà, mai da soli. Infatti è difficile immaginare  che l’Italia possa uscire dalle sue  difficoltà senza l’aiuto dell’Europa e l’Europa non può uscire dalla crisi senza il concorso   dell’Italia e  questo vale per ogni singolo Stato e per ogni singola persona.  Nel frattempo si sono presentati al Centro di ascolto una nuova tipologia di soggetti. Persone cinquantenni  che hanno  perso il lavoro. La loro famiglia viveva di quel lavoro e per questi casi non vi sono  molti ammortizzatori sociali, perché dipendenti di piccole imprese. Molto importante, quindi che il progetto “Cammini di giustizia” possa  estendersi a queste famiglie e continuare per un altro anno così come venga confermata la solidarietà delle nostre comunità cristiane ai fratelli che attraversano un periodo di difficoltà.  Altra emergenza è quella di dare un risposta  all’esigenza di accogliere, per un breve periodo,  i senza tetto per dare loro il tempo di cercare una soluzione dignitosa. La parrocchia dopo alcune esperienze negative sta tentando di mettere a disposizione della Caritas una piccola struttura che serva allo scopo, con l’aiuto morale e concreto di tutti speriamo di riuscirci.

I volontari del Centro di Ascolto di Castelnuovo Garfagnana


Festa dell’Accogliere

“Quando allargo le braccia, i muri cadono”, è proprio questa l’esperienza che si è sperimentata nella casa di accoglienza diocesana “Alle Querce” di Segromigno in Monte, di cui sabato 12 maggio si festeggia il primo anno di attività.
Il servizio di accoglienza, fortemente voluto dall’Arcidiocesi di Lucca tramite la Caritas, come risposta al crescente disagio abitativo osservato nelle categorie dei cosiddetti “nuovi poveri”, in particolare le donne ed i bambini, è stato pensato per le esigenze di chi, per storie diverse e dolorose, si è trovato improvvisamente in una situazione di emergenza abitativa.
Le ospiti rimangono nella casa per un periodo di tempo molto limitato, durante il quale grazie al lavoro delle operatrici della Cooperativa Odissea, della Caritas diocesana e delle numerose volontarie che ruotano attorno alla struttura viene individuata una possibile soluzione abitativa e di uscita dalle condizioni di povertà, pensata in rete con i servizi sociali territoriali. In questo primo anno di attività 7 donne e 6 bambini hanno abitato la casa, inviate dai centri di ascolto e dai servizi sociali dei Comuni.
Sabato si festeggiano, dunque, le persone che sono state incontrate grazie all’esistenza della casa, e si festeggia anche un modo di accogliere, di diventare partecipi e corresponsabili delle situazioni difficili che abitano la città e i territori. Per questo, sono state invitate le esperienze di accoglienza attive nel territorio della diocesi.

La giornata comincerà alle ore 17:00, quando, alla presenza dell’arcivescovo Mons. Italo Castellani, Don Luigi Sonnenfeld, rettore della Chiesetta del Porto di Viareggio introdurrà un momento di confronto sul tema “Accogliere oggi, una sfida per le comunità”.
Seguirà la S. Messa alle ore 18.30 e un buffet.
A divertire i bambini ci penserà il clown Gigia e Marco Panattoni proporrà un repertorio di canzoni popolari e di cantautorato italiano.

Per informazioni: Caritas Diocesana
www.caritaslucca.it;
animazionecaritas@diocesilucca.it
tel 0583 430939.


Servizio Civile Regionale

Buone notizie di primavera! Sono aperte le selezioni per 2 posti di Servizio Civile Regionale in Caritas Lucca.

Qui trovi il bando e la modulistica necessaria per fare richiesta.

Il progetto sul quale chiediamo di fare servizio si chiama “Cammini di Giustizia” e riguarda l’accompagnamento dei ragazzi e le famiglie in difficoltà con particolare attenzione ai nuclei immigrati e alle nuove forme di disagio. Attraverso la partecipazione a diversi servizi strutturati in supporto delle storie di fragilità che entrano in contatto con i nostri punti di ascolto, chiediamo ai ragazzi in servizio civile di aiutarci a costruire e animare strumenti per promuovere l’autonomia: dal doposcuola, all’educazione agli stili di vita, fino al supporto alimentare e al riutilizzo di beni di consumo…

Le domande possono essere presentate entro il 27 aprile presso Ufficio Caritas consegnandole a mano, per fax allo 0583/430939 o per posta all’indirizzo Ufficio Caritas Piazzale Arrigoni 2, Lucca.

Per ulteriori informazioni consulta il sito http://giovanieservizio.caritastoscana.it/


ScaRtti preziosi – mostra fotografica di Claudia Bertelli

Sabato 17 marzo, alle ore 16.00 presso l’Oratorio di san Giuseppe in Piazza San Martino, a Lucca è stata inaugurata la mostra fotografica ScaRtti preziosi-Luminosissime scie di Claudia Bertelli, organizzata dalla Cooperativa Creativa Belle di Niente, in collaborazione con l’Associazione down Lucca e la Caritas diocesana di Lucca. Dal 17 al 21 marzo, dalle ore 10 alle ore 18, sono stati esposte oltre 20  opere della esordiente fotografa toscana. Un lavoro di ricerca sulla rappresentazione del bello e sulle forme di ritratto dell’artigianato artistico svolto nel 2011 grazie alla collaborazione con l’associazione down. Ritratti di moda inediti che coniugano la capacità di esaltare l’eleganza nell’indossare creazioni uniche, con uno sguardo originale sul mondo della bellezza.

Sono stati inoltre realizzati laboratori creativi per i bambini di alcune scuole elementari: il tema “Rifotografiamo. Scatta, immagina e trasforma. C’era una volta uno scarto ora c’è…Storie di stra-ordinaria trasformazione”

Nelle giornate di sabato e domenica sono anche state realizzate foto da chi è intervenuto come visitatore alla mostra e che ha deciso di fare il “modello per uno scatto” appoggiando l’iniziativa del set fotografico live, una cornice divertente alla contestuale esposizione delle ultime collezioni di gioielli di Belle di Niente.

La mostra è nata  nell’ambito delle iniziative per la settima giornata mondiale delle persone affette da sindrome di down, che si celebra il 21 marzo e che ha ottenuto quest’anno il riconoscimento ufficiale da parte delle Nazioni Unite.


Queste le parole della fotografa Claudia Bertelli che ha “ideato” il percorso espositivo: “Il mio progetto nasce dall’osservazione del mondo odierno , mi sono accorta che nella maggior parte delle fotografia di moda c’è una svalutazione sia dell’oggetto che dell’essere umano, creando così un’ industria completamente basata sull’apparenza : come possiamo notare solitamente i soggetti di una foto sono sempre dei modelli di bellezza che rispettano canoni ben precisi, facendo sì che noi acquistiamo il prodotto spinti incosciamente da un messaggio materialista , come ” se sei bello ,sei qualcuno” perdendo così di vista l’oggetto che compriamo. Per le mie foto ho scelto una ”bellezza diversa” , una bellezza che va oltre la semplice apparenza , una bellezza unica . I miei modelli hanno la sindrome di down e i gioielli che hanno indossato prendono vita da materiali che la maggior parte delle persone avrebbe ritenuto irrecuperabile. Nelle immagini rivive una bellezza spirituale che lascia svanire quella egocentrica e materialistica basata sull’ignoranza.”

L’ associazione Down Lucca racconta così l’esperienza vissuta: “dalle Belle di Niente,dai ragazzi/e con trisomia 21 e dalla fantasia di una fotografa nasce la mostra….(SCA”R”TTI PREZIOSI).Gli scatti sono solo la conclusione di un lavoro creativo dove l’abilità è semplicemente aver riconosciuto la bellezza in ciò che a prima vista può essere considerato uno scarto come il vuoto di una bottiglia di plastica, dei bottoni non utilizzati e trasformati in preziosi.
L’unione di queste tre opere d’arte: un materiale, una persona con un cromosoma in più, una fotografia, dimostrano come ciò che non rientra nello standard, in realtà rappresenta l’anima della bellezza, dell’allegria , della gioia. Solo con occhi liberi da pregiudizi e da condizionamenti si puo’ entrare in contatto con questa ricchezza interiore e scoprire che in ogni persona, in ogni oggetto, in ogni evento non si trova mai solo ciò che appare. Si può, sfidando i propri limiti attingere a questo mondo sconfinato e ricco di potenzialità, che dona a chi lo osserva e lo vive la scoperta del suo proprio Bello e Prezioso.
Percio’ l’associazione Down Lucca ha partecipato con immensa gioia e gratitudine a questa iniziativa e ne condivide totalmente il messaggio.”

Qui di seguito alcuni link utili:

Un interessante vademecum dei pregiudizi sulla sindrome di down

Il sito dell’Associazione Down Lucca

La pagina facebook delle Belle di Niente


Inaugurato il Centro di Ascolto zonale di San Leonardo in Treponzio

“Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.”
Gandhi

Domenica scorsa 11.03.12 alla presenza di mons. Arcivescovo Italo Castellani, di Luca Menesini, vice sindaco del Comune di Capannori, di Gabriele Bove, assessore al sociale, della comunità, è stato inaugurato il Centro di Ascolto zonale.
È con piacere che vi introduco  al nostro Centro di Ascolto per il quale abbiamo scelto il nome “Filo di Luce”; nome che vorrebbe evocare una speranza ma anche un sostegno che, seppur piccolo, risulta spesso significativo per le persone prive di risorse, a volte anche vitali come il cibo, che vivono e risiedono nelle nostre zone.
Si potrebbe pensare che si tratti solo di immigrati da poco arrivati in Italia, invece, stiamo vedendo persone che regolarmente vivono nel nostro paese da molti anni ed anche, sempre più spesso, famiglie nate e cresciute nel nostro territorio. Nella quasi totalità dei casi si tratta di genitori che hanno perso il lavoro e non hanno sostentamento per andare avanti o persone anziane che non riescono ad avere i mezzi per una esistenza decorosa, riscaldarsi o addirittura curarsi.

È per loro che la nostra comunità si sta impegnando sia con offerte in denaro, sia con la raccolta alimentare per fare carità e solidarietà in modo concreto e tangibile. Alle famiglie del territorio deve andare il nostro ringraziamento più sentito e il nostro incoraggiamento a proseguire in questa direzione.
Desideriamo darvi un paio di indicazioni che possono meglio descrivere quanto sinora svolto.

Il centro ha aperto ai primi incontri il 10 Dicembre 2011, ci sono volute 3 settimane affinché arrivasse la prima persona, oggi, a poco più di 2 mesi di distanza, le famiglie che ci hanno chiesto aiuto sono 22, per un totale di oltre 60 persone di cui 18 bambini.
Abbiamo sinora raccolto oltre 800 Kg di viveri (tutti tramite le raccolte alimentari sul territorio) e ne abbiamo distribuiti ben 640.
Abbiamo, infine, sostenuto, nei limiti delle nostre possibilità, alcune famiglie nel pagamento di bollette della luce o acqua ma anche fatto riparazioni o acquistato farmaci per la cura di particolari malattie e che non potevano essere sospesi.

Il sapere che stiamo operando per il bene del prossimo più sfortunato, unito all’apprezzamento ed alla riconoscenza che vediamo in queste persone, ci  ripaga degli sforzi che stiamo facendo e ci incoraggia a proseguire su questa strada.

Pur pensando di poter fare ancora di più per queste persone con nuove idee che abbiamo in cantiere e sempre grazie al sostentamento della popolazione e delle aziende del capannorese, chiediamo nuovamente il sostegno di tutti voi.
Ci auguriamo che ciò possa avvenire in breve tempo.

Nel ringraziarvi vi auguriamo una gioiosa e felice Pasqua





Caritas Lucca , P.le Arrigoni 2, Lucca - tel. 0583 430961 - caritas@diocesilucca.it.