Punto. a capo 2012: campo di lavoro

dove: campagna di Capannori

quando: 28-29-30 giugno 2012

cosa: Appoggiandoci ad una struttura parrocchiale e con la collaborazione di un Centro di Ascolto Caritas, realizzeremo un piccolo campo di lavoro, coinvolgendo giovani e meno giovani nella realizzazione di un orto.

perchè: La costruzione solidale di un orto darà la possibilità di dotare il Centro di Ascolto interessato di una fonte di alimenti freschi da utilizzare nella distribuzione alimentare, con la prospettiva eventuale di coinvolgere i fruitori di questo servizio nella coltivazione dell’orto, e quindi inserendoli in un percorso di autoproduzione ed emancipazione. Questo rappresenta anche un collegamento concreto con la realtà quotidiana che viviamo in Caritas, dove ogni giorno sperimentiamo le difficoltà che la crisi sta portando alla vita delle famiglie.

giovedì 28 giugno 2012
in mattinata arrivi e sistemazione
incontro con Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano. “Sobrietà e Giustizia. Scenari globali e scelte concrete”.
lavoro nei campi.
dopo cena organizzato

venerdì 29 giugno 2012
lavoro nei campi
preparazione pranzo
passeggiata alla scoperta del territorio che ci circonda e delle fonti di acqua.
a seguire lavoro nei campi
dopo cena laboratorio artistico

sabato 30 giugno 2012
lavoro nei campi
preparazione pasto
incontro con Giulio Sensi “Sovranità alimentare”
preparazione cena e festa

domenica 1 luglio 2012
valutazione dell’esperienza e scambio
pulizia degli ambienti
partecipazione alla Messa parrocchiale
saluti.

Nel corso del campo sono previsti momenti di autoproduzione (pane, marmellate, etc.) e di preparazione di piatti tipici della cucina povera lucchese.
Per informazioni e iscrizioni : Caritas Lucca, piazzale Arrigoni 2, 55100 Lucca
www.caritaslucca.it tel. 0583-430939; 331-1144226


Belle che S…filano


Punto a capo. 2012: con i piedi verso l’alto

Punto a Capo è il nostro modo di celebrare la Festa del Creato.
E’ pensare insieme stili nuovi di abitare la Terra.
Da cinque anni ci accompagna d’estate.
Quest’anno parliamo di sopravvivenza alla crisi.
Ci sporchiamo le mani.
Ci raccontiamo il dolore delle prime pagine.
Scoviamo la speranza che lavora sotto, nascosta.

Le mani nella Terra
28-29-30 giugno
Campagna di Capannori
Campo di lavoro per regalare un orto ad un Centro di distribuzione alimentare.
Si lavora, si parla, si condivide.

Rayuela: il gioco del mondo
5-12-19-26 luglio
Casa di accoglienza “Alle Querce”, Segromigno in Monte
Si gioca con niente, insieme ai bambini del paese.

Festeggiare il Creato
1 settembre 2012

Loggiato di Palazzo Pretorio, piazza San Michele, Lucca
dalle ore 15.00
Musica e testimonianze di resistenze

Nella chiesa di SanGiusto, Lucca
sarà allestito uno spazio di ringraziamento e preghiera
Ore 18.30
Preghiera Ecumenica di ringraziamento

Teatro del Giglio, Lucca
ore 21.15
Angela Hewitt in concerto.

Nell’ambito della Scuola Estiva di Alta Formazione, “Economia Diritti democrazia Triplice Crisi: Finanza, Sviluppo, Ambiente” (www.dirittipopoli.org)
venerdì 7 settembre ore 17.00 Palazzo Ducale, Lucca
Susan George, Dir Università della Sorbona
“Le vostre crisi. Le nostre soluzioni”.

Chi fosse interessato a partecipare al campo di lavoro di fine giugno puà rivolgersi per informazioni e iscrizioni presso la Caritas Diocesana.
Caritas Lucca, Piazzale Arrigoni 2, Lucca
tel 0583-430939


Acqua dono di Dio: dal bene comune alla gestione dei beni comuni

L’ACQUA: UN DONO

“Ogni essere vivente che arriva all’acqua, vivrà” (Ezechiele 48,9)
Il profeta Ezechiele, portavoce di Dio nella cultura mediorientale, ricorda a tutti che l’acqua , dono del Dio Vivente e sorgente gratuita di vita, è diritto inalienabile di ogni essere vivente.
Gesù, il Dio Uomo, per due volte si fa bisognoso e chiede qualcosa a noi e c’è sempre di mezzo l’acqua: “Dammi da bere”, chiede alla donna samaritana presso il pozzo di Giacobbe. “Ho sete” chiede a tutti quelli che lo guardano agonizzare in croce. Un grido che milioni di persone ripetono a tutti quelli che vogliono “gestire a proprio profitto” un dono gratuito che è per tutti.

Nel Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa , pubblicato nel 2004, si specifica che «il diritto all’acqua come tutti i diritti dell’uomo, si basa sulla dignità umana, e non su valutazioni di tipo meramente quantitativo», e si precisa «che è un diritto universale e inalienabile» . “E insiste :Il principio della destinazione universale dei beni si applica naturalmente anche all’acqua” (484)
Se ci guardiamo intorno dobbiamo purtroppo constatare che un quarto della popolazione del pianeta non ha accesso ad una quantità minima di acqua pulita; due miliardi e mezzo di persone inoltre non hanno accesso a servizi igienico sanitari di base e questo determina la diffusione di gravi malattie endemiche.

Per il credente la tematica dell’acqua non è una questione di schieramento politico e/o ideologico, ma un dovere che gli è chiesto dal suo Dio, una campagna che deve condurre insieme a tutte le persone di buona volontà per tutelare questo prezioso “bene comune”, adottando anche stili di vita più sobri nel consumo di esso , perchè
ce ne sia a sufficienza per tutti.

Esiste il rischio di non percepire i propri fratelli e sorelle come esseri umani aventi il diritto ad una esistenza dignitosa bensì di considerarli “come semplici clienti”

“Dio ha destinato la terra e tutto quello che essa contiene all’uso di tutti gli esseri umani e di tutti i popoli e pertanto i beni debbono essere partecipati equamente a tutti, secondo la regola della giustizia, inseparabile dalla carità”

Proponiamo alle chiese locali la costruzione di percorsi pastorali, adatti al proprio territorio, che aiutino i cristiani a riscoprire lo sguardo di Francesco per “per nostra sorella acqua che è umile, preziosa et casta” e a vivere coerentemente questa fede amorosa per il Creato.

L’ACQUA: UN DIRITTO
“L’acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre e il suo uso deve essere razionale e solidale” Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa (n.485)

Le regole e i negoziati del commercio internazionale debbono mirare al bene di tutti, in particolare di quelle persone che sono povere e vulnerabili e a garantire i mezzi per la sussistenza umana (n.22). L’essenzialità dell’acqua, dono di Dio(n.23), per l’esistenza umana obbliga a considerarla non come un bene commerciale qualsiasi.
Purtroppo, sul piano della prassi, permane talvolta una concezione eccessivamente mercantile dell’acqua che rischia di cadere nell’errore di considerarla come una qualsiasi mercanzia, pianificando gli investimenti secondo il criterio del profitto per il profitto, senza tener conto della valenza pubblica dell’acqua. (Pontificio Consiglio Giustizia e Pace)

Sono particolarmente preoccupanti lo sperpero di risorse (destinate) ad alimentare un insaziabile consumismo e l’accumulazione illimitata dei beni, la sicurezza e la sostenibilità delle risorse d’acqua rimane, pertanto, una questione di cui bisogna occuparsi urgentemente. Quando è in gioco la vita umana, il tempo si fa sempre breve.

Vanno promosse quindi politiche coraggiose, concepite con lungimiranza, non influenzate da interessi particolaristici né economici e tanto meno elettorali. Riguardo appunto all’acqua, il mondo della politica e di tutta la società civile, deve agire in maniera responsabile, rinunciando ad interessi economici immediati o ad ideologie, che finiscono per umiliare la dignità umana.

Il referendum dell’12/13 Giugno 2011 ha bloccato, per volontà dei cittadini, molti dei quali motivati dalla loro fede, il processo di privatizzazione dell’acqua avviato il 19 novembre 2009 con la legge che dichiarava l’acqua come bene di rilevanza economica.
Ora è indispensabile fare in modo che anche questa volontà popolare non venga aggirata e vanificata reintroducendo margini di guadagno per i “privati” che continuano a gestire la produzione e distribuzione di questo bene “universale”

In molti territori è stata avviata la campagna di “Obbedienza civile” . E’ stata chiamata “obbedienza civile”, perché non si tratta di “disobbedire” ad una legge ingiusta, ma solo di “obbedire” alla legge in vigore così come è stata modificata dall’esito referendario. Ogni comunità cristiana può cercare se altri nel proprio territorio aderiscono a questa campagna ed informarsi sulle modalità per prodigarsi nella difesa di questo bene-diritto universale.


Terremoto in Emilia: la CARITAS si attiva

In Emilia Romagna la terra continua a tremare e cresce il numero degli sfollati. Una nuova forte scossa con epicentro nella zona di Mirandola, provincia di Modena e diocesi di Carpi, ha causato ulteriori danni e purtroppo molte altre vittime. È stata avvertita anche a Bologna, Ravenna, Milano, Mantova, Bolzano, in Veneto, Trentino, Liguria e in tutto il Nord Italia.
Dopo l’appello di Benedetto XVI, preghiera e solidarietà perché la vita normale possa riprendere al più presto è stata espressa anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, che ha anche stanziato un milione di euro per far fronte alla prima emergenza.
Caritas Italiana, in stretto raccordo con la Delegazione regionale delle Caritas dell’Emilia Romagna, segue costantemente gli sviluppi della situazione, l’avvio degli interventi di urgenza e la definizione di progettualità da avviare nelle fasi successive. È stato per il momento allestito a Finale Emilia un Centro di coordinamento Caritas per facilitare l’incontro con i bisogni rilevati delle disponibilità di risorse materiali e di volontari, consentendo risposte mirate ed evitando iniziative improvvisate che anziché d’aiuto potrebbero essere d’intralcio.

Come contribuire
Chi vuole sostenere gli interventi in atto può farlo tramite Caritas Italiana (causale: “Terremoto Nord Italia 2012”):

  • c/c postale n. 347013
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma
    Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384

Attraverso la Caritas Diocesana di Lucca :

  • c.c.postale N°10011559
  • Cassa di Risparmio di Lucca, P.zza S.Giusto Lucca
    Iban: IT 02 I 06200 13701 000000 158569


Caritas Lucca , P.le Arrigoni 2, Lucca - tel. 0583 430961 - caritas@diocesilucca.it.