Micro-credito

La rinnovata attenzione che la Chiesa di Lucca si propone per la persona scaturisce da un atteggiamento profeticamente suggerito dal nostro quotidiano e dallo specifico contesto in cui siamo inseriti. Potremmo definirla in qualche modo una scelta epocale per la Chiesa, un modo possibile per abitare la terra oggi.
Già nelle Linee pastorali, abbiamo ribadito come la Chiesa sempre più descriva e connoti la sua presenza e il suo senso nel mondo, attorno al verbo “stare”. Lì si diceva “stare nel quotidiano con speranza, fondati sulla Parola”.
Stare, oggi più che mai, significa per noi cristiani abitare le vicende degli uomini, mettere insieme i sogni e condividere le stanchezze.
Stare per farsi compagnia agli uomini, amare le loro vicende, rimanere nel loro dolore, condividere anche il disorientamento, assumersi i fallimenti, caricarsi le spalle della disperazione e stare in modo indefesso, senza tradire, senza sottrarsi mai.
Il Vangelo stesso ci suggerisce i connotati di questo stare profondamente umano, e ci sollecita a ripensare la società come una comunità corresponsabile, capace di farsi carico dei fratelli in difficoltà e disposta a credere nella loro capacità di crescere.
Si tratta di un cambiamento grande del nostro modo di vedere anche i poveri e di includerli nelle nostre vite nelle vite delle nostre comunità.
E’ il tentativo di non pensare all’incontro con loro in termini di ASSISTENZA, ma di ridefinirlo in termini di ACCOMPAGNAMENTO.
Si tratta poi di credere che le persone non possono mai essere definite poveri, ma piuttosto, forse, impoverite, interrogando cioè anche il nostro modo di vivere e avendo il coraggio di decifrare i legami di causa ed effetto tra i meccanismi economici e sociali che abitiamo e le loro conseguenze sulle vite dei più fragili.
Alla luce di questo richiamo, la comunità ecclesiale non vuole restare indifferente a quanto si sta verificando per l’attuale congiuntura economica e sceglie di prendere la parte di quanti subiscono le conseguenze della crisi che ha messo in difficoltà molte famiglie italiane e straniere, come evidenziato anche dai dati dell’Osservatorio per le Povertà e le Risorse diocesano.

Relazione del 1° anno di attività
Lettera alle Comunità del Vescovo Italo