In memoriam

Altre sei voci.

Il mare  era una striscia di traverso a carezzare i piedi,
il più gentile  dei confini messi a sbarramento.
Non più a noi,  toccava  al  legno andare,
il bagaglio  deposto  dalle spalle,  il mare  era  sollievo.
Salire  non toccava più  alle  gambe,
per  noi  camminatori  il  mare  è  un  carro.
Spinge  confuso  il  mare,
un  giorno  corre  a  oriente,
un altro vuole il nord con gli schizzi di latte  sulle onde.
Il  mare  è  una  girandola,  gli uomini  marinai  sono  bambini
feroci  e  amari,  di  un  orfanotrofio.
Il mare  non  è  fiume  che  sa  il  viaggio,
è  acqua  selvatica,
di  sotto è vuoto scatenato e precipizio.

Ancora morti nel nostro mare.  Trentuno persone con i loro volti e le loro storie.
Li ricordiamo con questa poesia di Erri De Luca, tratta dalla raccolta “Solo Andata”.