Il concerto di Natale che non c’è

L’avevamo detto quasi come per sfida l’anno scorso _ ricordi? _ che il concerto di Natale quest’anno non ci sarebbe stato.
Eppure ora che mancano pochi giorni e tocca dirlo come se fosse da ufficializzare, fa male un po’.

Che belli gli incontri che diventano una tradizione.

Ma quest’anno non si può.
Quest’anno niente musica da fiatare gelata da posti freddissimi e nascosti, dove per la prima volta è uscita voce e suono come in una stalla di presepe, per davvero.

Però, rimangono intatti tutti i motivi che ci fecero decidere allora che valeva tutta la pena del mondo quella fatica e la disorganizzazione dei piedi alzati appena dopo il secondo dai tavolini festivi di famiglie in corale disapprovazione.

Rimangono tutti i dolori che nel tempo abbiamo scongiurato in musica, sparpagliati nei fondali marini di chi non arriva, per le strade fredde di chi si marcisce negli angoli, nell’angolo più buio di stanze picchiate dietro finestre domiciliari.

Rimangono intatti tutti i dolori.
E rimane intatta l’indignazione.

E rimane stretto l’abbraccio che si può.

BUON NATALE DA TUTT* NOI!