Il Centro di Ascolto

Questa settimana parliamo di uno dei servizi principali di Caritas: il “Centro di Ascolto”.

La definizione non è casuale, possiamo chiederci: perché è stata usata la parola “ascolto”, e, cosa significa in questo tipo di servizio ascoltare?

La domanda può sembrare semplice, ma la risposta è più complessa di ciò che di primo acchito appare. Proviamo a dare alcune brevi definizioni di cosa significa: “ascoltare”. Nel servizio che i “Centri di Ascolto” della Caritas cercano di offrire, ascoltare significa: accogliere, capire, coinvolgere e riconoscere.

L’ascolto è l’atteggiamento fondamentale della vita di una comunità cristiana in quanto favorisce relazioni fraterne, tra le persone, e permette di vivere una vera, concreta, di accoglienza nei confronti di coloro che vivono situazioni difficili: per problemi di salute propria o dei propri cari, di lavoro, particolari situazioni relazionali all’interno del nucleo familiare ecc.

Ogni essere umano ha tanti bisogni, tra i più comuni a cui possiamo pensare: mangiare, dormire, vestirsi, parlare con gli altri, vivere insieme agli altri, e molti altri ancora, ma c’è un bisogno molto importante per ognuno di noi: ascoltare ed essere ascoltati.

Ascoltare una persona significa dargli la possibilità di essere accolta, di esprimere se stessa, manifestare la sua ricchezza interiore, la sua unicità di persona, al di là del suo bisogno.

Il servizio offerto nei “Centri di Ascolto” della Caritas cerca quindi di accogliere la persona, ascoltarla, capirne il problema reale e la sua situazione generale, analizzare il bisogno espresso in relazione alla complessa situazione che può emergere.

Il Centro di Ascolto cerca di orientare la persona, fornendo informazioni sulle risorse del territorio, indirizzandola verso i servizi (pubblici, o del volontariato) più adeguati che possono offrire una risposta concreta.

Quando l’orientamento e l’invio a risorse presenti sul territorio locale non è idoneo alla ricerca di una soluzione (parziale o totale) che possa aiutare a risolvere il bisogno della persona, gli operatori del Centro di Ascolto formulano un progetto che sia “a misura” che, partendo dalla sua situazione reale, valuti le risorse disponibili (formali e informali, della comunità, del territorio) definendo gli obiettivi reali, da attuare gradualmente e verificare nel corso del tempo.

È importantissimo che gli operatori aiutino il soggetto a comprendere che egli deve essere attivo e partecipe nel suo cambiamento, deve essere l’attore principale di un percorso che lo chiama ad esprimere le sue capacità al meglio, e, lo stimolino ad un cambiamento concreto di alcuni aspetti del suo stile di vita, aiutarlo ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé, delle sue risorse e potenzialità, affinché possa uscire da uno stato di “impoverimento” economico, ideativo, emotivo ecc.