Grani e Granai. Presentato il dossier Caritas 2014

La famiglia ed i minori nell’occhio del ciclone della crisi e al centro dell’ascolto nella rete di aiuto ecclesiale

Gli adulti di domani soffrono oggi le conseguenze del notevole incremento di disagio economico all’interno dei nuclei familiari, secondo quanto emerso dal report annuale della rete dei centri di ascolto Caritas sul territorio.

E’ stato presentato oggi dalla Caritas diocesana di Lucca il rapporto annuale sulle povertà e le risorse, intitolato quest’anno “Grani e Granai”. Ripartire dalle Comunità.

La ricerca descrive ormai da oltre 10 anni, le variabili più significative dello scenario sociale lucchese, duramente colpito dalla crisi degli ultimi anni, grazie alla rilevazione dei dati, le storie, le richieste e le forme di aiuto assicurate a coloro che si sono presentati alla rete, degli oltre 20 centri di ascolto, presenti sul territorio diocesano.

Un numero in continuo aumento. Quest’anno, i dati del 2013 raccontano di oltre 1.650 persone e famiglie che hanno chiesto aiuto, spesso con bisogni connessi alle prime necessità, contro le 1.469 dell’anno precedente.

Ma il dato che davvero emerge nei dati locali, oltre agli aspetti trattati quotidianamente dalla stampa nazionale e generalmente connessi alla crisi (perdita occupazionale, indebitamento progressivo), è il dramma delle famiglie abitanti nel territorio di Lucca e provincia.

Sono le famiglie le più toccate dall’instabilità economica, indistintamente dalla provenienza ed in maniera molto più diffusa ed “orizzontale” rispetto al passato.

Delle 1.656 persone accolte in cerca d’aiuto nei CdA, il 58% appartenevano ad un nucleo familiare in seria difficoltà, spesso anche in riferimento ai bisogni primari.

Il 75% di queste famiglie ha almeno un figlio minore che si trovano oggi a sperimentare una situazione di grave deprivazione materiale.

Proprio la fascia di popolazione minorile, quella dei cittadini di domani, appare così maggiormente vittimizzata dalla crisi, si vede ridotte le possibilità di accesso ai beni primari, inclusi quelli del primo sostentamento alimentare, ma anche la partecipazione piena alla vita della comunità.

Il rischio di sperimentare la povertà aumenta esponenzialmente quando la famiglia va incontro ad esperienze di rottura, aumentando la vulnerabilità di uno dei membri. Il 16.6% degli utenti risulta infatti divorziato o separato(il25% degli italiani). Con maggiore difficoltà per le madri sole con figli, ma con un aumento degli uomini separati.

Le richieste di aiuto presso i CdA rimangono principalmente motivate da problemi di lavoro e di sostenimento dei costi connessi all’abitazione, ma non solo, ci si rivolge ai CdA in cerca d’ascolto e sostegno morale di fronte al proprio vissuto di povertà e/o disagio sociale.