Fondo anti-crisi

La Chiesa di Lucca a fianco delle famiglie, contro la crisi economica
Due concrete iniziative della Diocesi a sostegno di quanti sono più gravemente toccati dalla congiuntura econonomica attuale

La Diocesi di Lucca crede in una Chiesa che abiti le vicende degli uomini e alla luce del Vangelo solleciti una visione di società corresponsabile nei confronti di coloro che sono in affanno, solidale con coloro che sono nella tristezza o nell’inquietudine.

Alla luce di questo richiamo, la comunità ecclesiale non vuole restare indifferente a quanto si sta verificando per l’attuale congiuntura economica e sceglie di prendere la parte di quanti subiscono le conseguenze della crisi che ha messo in difficoltà molte famiglie italiane e straniere, come evidenziato anche dai dati dell’Osservatorio per le Povertà e le Risorse diocesano.

Attraverso la Caritas diocesana, dunque, sono promosse due concrete iniziative, da ritenersi misure straordinarie a sostegno delle famiglie di fronte alla crisi economica.

• Un fondo di sostegno per le famiglie in difficoltà della diocesi
• Il progetto “un anticipo di fiducia”: microcredito a soggetti svantaggiati.

I due strumenti di lavoro sopra indicati mobilitano risorse provenienti dall’8/000 della CEI destinato alla carità, dai contributi di fondazioni bancarie e dalle raccolte dei fedeli, per un volume complessivo ad oggi di circa 120.000 euro.

Il fondo di sostegno va a vantaggio proprio delle famiglie che affrontano una temporanea situazione di forte disagio e che in qualche modo si trovano vicine a quella “linea di povertà” che può condurle nella spirale dell’impoverimento.

Le modalità di accesso al fondo saranno tempestivamente individuate dalla Caritas diocesana e condivise con i diversi punti di ascolto Caritas parrocchiali ai fini di poter operativamente gestire questa riserva in tempi brevi. Il fondo, infatti, va inteso come temporanea e straordinaria iniziativa, strettamente connessa allo scenario attuale.

“Un anticipo di fiducia” promuove lo strumento del microcredito, ossia la concessione a persone ritenute “non bancabili” di prestiti di piccola entità a interessi prossimi allo zero, da restituire poi in rate molto piccole, accompagnati da un sistema di sostegno e tutoraggio da parte di una rete di volontari.

Ripercorrendo iniziative fortunate già sperimentate in altre zone, il progetto ha portato alla costituzione di un Tavolo di partenariato coordinato da Caritas e che vede la partecipazione di molte associazioni (San Vincenzo, CIF, Volontariato Vincenziano Femminile, GVAI, Ce.I.S, ARCI, Manitese, Mangwana, Ass. Mutuo Soccorso A. Macchia) e l’interessamento della Provincia e della Conferenza dei Sindaci della Piana di Lucca.

I due interventi si fondano su due assi fondamentali, che intendono orientare in generale anche il servizio della Caritas sul territorio:
– autopromozione delle persone, che superi il mero assistenzialismo
– lavoro in rete tra le associazioni e le Istituzioni, per non sprecare risorse e invitare ciascun soggetto a adempiere alle proprie responsabilità.

L’attenzione per le conseguenze della crisi sulla vita reale delle persone è largamente condivisa a livello diocesano e già alcune parrocchie si stanno muovendo in maniera autonoma, benché coordinata, nella stessa direzione della caritas diocesana, come la Parrocchia di Porcari e quella di san Paolino a Viareggio.

La giornata di domenica 15 febbraio sarà dedicata alla sensibilizzazione delle comunità parrocchiali su questo tema e in questa occasione saranno raccolte offerte per questa iniziativa.

Anche altre iniziative specifiche di raccolta fondi saranno messe in atto, come la raccolta di telefonini usati, Donaphone.

Lettera alle Comunita del Vescovo Italo