Interventi a favore delle famiglie alluvionate di Santa Maria a Colle, Ponte San Pietro e San Macario

RELAZIONE ATTIVITA’ SVOLTA A SEGUITO ALLUVIONE OLTRESERCHIO DEL 25 DICEMBRE 2009

Il Fatto

Nella notte fra il 24 e il 25 dicembre 2009, lungo il corso del fiume Serchio si sono verificate due rotture degli argini che hanno provocato l’innodazione di vaste zone situate ad ovest della città,le zone maggiormente interessate dall’evento sono state le frazioni di S.Maria a Colle, S.Macario in Piano e Ponte S.Pietro per un totale di circa 300 famiglie alluvionate, inondazione che ha interessato principalmente abitazioni e attività imprenditoriali.

All’indomani dell’inondazione la Chiesa di Lucca profondamente colpita dall’accaduto,ha cercato il modo per farsi prossima a coloro che nella nostra comunità erano stati duramente colpiti da questo evento calamitoso,indicendo,fra le altre cose, una giornata di raccolta fondi per poter dare un segno tangibile di vicinanza a quanti sono feriti dall’alluvione.

INTERVENTI NELL’EMERGENZA

Vi è stata una prima fase nelle prime ore successive all’inondazione in cui le necessità principali consistevano nel mettere in sicurezza quanti avevano le proprie abitazioni inagibili, a cui hanno dato prontamente risposta le istituzioni locali e nazionali, e la mobilitazione generale di centinaia di volontari che hanno contribuito alla liberazione di case e strade dalla marea di fango che il ritiro delle acque aveva provocato.

ATTRIBUZIONE FONDI:

Passata la prima fase dell’emergenza si sono presi contatti,sono state fatti vari incontri, con i Parroci delle zone maggiormente colpite per cercare con loro presenti sul territorio, avendo una piu’ approfondita conoscenza delle necessità delle loro comunità, di sviluppare azioni mirate ad alleviare le situazioni di grave disagio delle famiglie colpite. Assieme si è deciso di procedere ad una attribuzione dei fondi divisa in due fasi:

PRIMA FASE

Nell’immediatezza dell’evento è stato deciso, per dare un segno tangibile di vicinanza della Diocesi alle comunità colpite di erogare direttamente a ciascuna famiglia alluvionata,la cui abitazione si svilupasse completamente a piano terra e quindi nella maggior parte dei casi situazioni in cui le famiglie avevano perso tutto,mobilio, elettrodomestici vestiario, euro 300 una cifra simbolica che testimoniava la volontà di tutta la comunità di farsi prossima con quanti erano stati duramente colpiti dall’alluvione.In questa prima fase sono state interessate 57 famiglie fra S.Maria a colle e Ponte S.pietro e 8 famiglie per S.Macario, per un totale di 19500 euro.

SECONDA FASE

Dopo questo primo segno tangibile di vicinanza si è deciso di passare ad una seconda fase di attribuzione che,riguardava tutte le famiglie colpite anche quelli con abitazioni posizionate su piu’ piani,che prevedesse di interessare direttamente le comunità coinvolte attraverso i loro parroci nelle persone di Don Marek Labuk per la parrocchia di S.Macario e Don Andrea Buchignani per le parrocchie di S.macario e Ponte S.Pietro. si sono varie volte incontrati i parroci interessati con cui si è deciso di creare una sorta di centro di ascolto parrocchiale che fosse in grado di recepire le richieste di coloro che erano stati colpiti dall’alluvione,la creazione di un centro di ascolto in loco con persone del posto che avevano conoscenza della realtà territoriale e delle persone che potevano essere coinvolte ci è sembrato il modo migliore per essere piu’ prossimi ed efficaci nell’azione di aiuto e prossimità a chi era in stato di bisogno, Sono stati dati dei criteri di massima per poter accedere a questa seconda fase di attribuzione dei fondi, che tenessero conto di vari elementi

  1. si è chiesto la presentazione dell’Isee ( Indicatore della situazione economica equivalente) per creare due macrofascie reddituali fino a 15.000 euro e da 15.000 a 20.000,
  2. si è tenuto in considerazione l’entità dei danni subiti
  3. le capacità reddituali delle famiglie
  4. la presenza di bimbi piccoli o anziani
  5. la presenza di persone con particolari problematiche,
  6. la presenza di un unico reddito famigliare, o redditi prodotti da pensioni

Si è cercato inoltre di incrociare i dati raccolti con i dati raccolti dal comitato uniti per l’oltreserchio,nato in questo frangente che ha ottenuto fondi da erogare per questa emergenza per evitare che alcune famiglie potessero percepire fondi da piu’ parti a scapito di famiglie che per vari motivi potevano rischiare di rimanere fuori da ogni contributo.

Le famiglie coinvolte in questa seconda fase sono state 22 fra S.Maria a Colle e Ponte S.Pietro e 3 per S.Macario,queste famiglie hanno ricevuto contributi variabili dai 200 ai 2000 euro tenendo conto dei criteri sopraindicati.