Emergenza abitativa

Casa libera tutti: una risposta all’emergenza abitativa
La Diocesi apre un ampio programma di riqualificazione di beni ecclesiastici destinati a scopi sociali.
11 alloggi messi a disposizione a canone calmierato

Un programma di lavoro: rispondere a Indebitamento, lavoro, casa, convivenza

11 alloggi a disposizione di soggetti economicamente fragili saranno pronti tra circa un anno grazie al progetto “Casa libera tutti” promosso dalla Diocesi di Lucca.

Due immobili siti nella parrocchia di Carraia e Ponte San Pietro saranno ristrutturati e riqualificati per realizzare 11 alloggi destinati a soggetti la cui capacità economica, seppure superiore a quella per l’accesso agli alloggi di ERP e la permanenza negli stessi, è comunque incompatibile con i canoni di libero mercato.

I 6 alloggi realizzati a Carraia funzioneranno come “alloggi parcheggio” destinati cioè a utenze di transizione, mentre per i 5 di Ponte San Pietro si tratta di locazioni a canone sostenibile.

Costo totale dei due interventi di ristrutturazione:€1.445.000,00 (unmilionequattrocentoquarantacinquemila), di cui € 642.771,43 (seicentoquarantaduemilasettecentosettantunoquarantatre) coperti dalla Regione Toscana, attraverso il programma straordinario per la Casa.

Il progetto si realizza in collaborazione con la Fondazione Casa, che gestirà le locazioni degli appartamenti e con i Comuni di Lucca e Capannori.

Questi ultimi finanziano l’opera attraverso la rinuncia agli oneri di urbanizzazione e ai costi di costruzione.

Il progetto di Carraia e Ponte San Pietro si configura come un primo intervento pilota, che segnala la volontà di allargare il campo delle collaborazioni in un programma strutturato.

Con questo progetto, la Diocesi di Lucca già nei prossimi mesi potrebbe concretizzare altri interventi afferenti alla stessa tipologia in modo da creare la disponibilità di ulteriori 20 alloggi.

Una Diocesi di Lucca attenta a quanto accade nelle proprie comunità e pronta a rimettersi in discussione per tentare risposte nuove ai preoccupanti segnali di impoverimento segnalati dalle rilevazioni Caritas.

Interventi estremamente concreti, che non pretendono di risolvere i problemi, ma si prefiggono di contribuire in modo sostanziale a incontrare i drammi dei più vulnerabili e riproporre una cultura evangelica di fraternità e cura reciproca.

Il progetto in risposta all’emergenza abitativa si affianca infatti ad altri percorsi che saranno attivati già a partire dal 2011 attraverso l’allocazione delle risorse 8×1000 in favore di 4 aree identificate come prioritarie e sensibili:l’indebitamento progressivo delle famiglie, l’emergenza casa, l’emergenza lavoro e il recupero di una convivenza pacifica.

La scheda tecnica del progetto

La Caritas inoltre aderisce alla Fondazione Casa
http://www.fondazionecasalucca.it/