“Dall’abisso a Te grido, o Signore”

“Per quelli che l’attraversano ammucchiati e in piedi sopra imbarchi d’azzardo,
il Mediterraneo è un buttadentro.
Al largo d’estate s’incrociano zattere e velieri, i più opposti destini.
La grazia elegante, indifferente di una vela gonfia e pochi passeggeri a bordo,
sfiora la scialuppa degli insaccati.
Non risponde al saluto e all’aiuto.
La prua affilata apre le onde a riccioli di burro.
Dalla scialuppa la guardano sfilare senza potersi spiegare perché,
inclinata su un fianco, non si rovescia, affonda, come succede a loro.
Qualcuno di loro sorride a vedere l’immagine della fortuna.
Qualcuno ci spera, di trovare un posto in un mondo così.
Qualcuno di loro dispera di un mondo così.”

Erri De Luca