Accoglienza in una Terra ospitale

Caritas nelle scuole
Progetto “Accoglienza in una Terra ospitale”

E’ inziato nelle scorse settimane il percorso di sensibilizzazione in alcuni istituti scolastici della Garfagnana dal titolo “Accoglienza in una Terra ospitale”. In occasione del 2010, Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, e del 2011, Anno europeo per il Volontariato, Caritas Italiana propone un progetto di sensibilizzazione e animazione dei giovani sui temi della povertà, dell’Europa, della cittadinanza attiva e del volontariato. Nella consapevolezza della sfida educativa nella società contemporanea, vengono suggeriti piccoli percorsi formativi nell’ottica di una pedagogia dei gesti a partire dalla responsabilità di ognuno e tutti nei confronti dell’umanità come comunità di destino.
In particolare Caritas Lucca ha deciso di proporre per quest’anno una riflessione a partire dal tema proposto dai vescovi italiani per la Giornata della Salvaguardia del Creato 2011, centrato sui temi dell’educazione, dell’accoglienza e di una Terra che sia vivibile ed ospitale: “EDUCARE ALL’ACCOGLIENZA IN UNA TERRA OSPITALE”.

Il progetto propone affrontare i temi della pace e della mondialità, favorendo fra i ragazzi una riflessione che consenta di coniugare le tematiche dello squilibrio Nord-Sud, della povertà, dell’esclusione sociale e i nostri stili di vita, proponendo una riflessione globale rispetta al tema della sovranità alimentare, il rispetto dell’ambiente, i consumi, il volontariato e l’inclusione.

Nello specifico ci si propone di fornire alcuni strumenti informativi e di animazione agli studenti al fine di meglio inquadrare le dinamiche socioeconomiche del continente e ancorare la riflessione sui fenomeni di povertà a quella sui comportamenti individuali e di comunità. In particolare si forniranno strumenti per individuare e decostruire i più comuni pregiudizi riguardo al povero e al “diverso” in generale, stimolando i giovani a ricercare in maniera autonoma le proprie fonti di informazione.

Il percorso si organizza in un ciclo di 4 incontri così strutturati:

1° incontro: presentazione del percorso, decostruzione dei pregiudizi tramite lavoro di gruppo con un test preparato da Caritas italiana nell’ambito del progetto di zero poverty , bainstorming visualesulla “diversità”.
2°incontro: lavoro centrato sulla diversa percezione del “povero” secondo i vari contesti,effettuato grazie all’intervento di un esperto di antropologia visuale e fotografo e presentazione di alcuni suoi lavori in Senegal (sul ritorno anche economico dei migranti)
3° incontro: verranno presentate alcune esperienze di accoglienza come il modello Riace e le realtàdi accoglienza sul nostro territorio dei profughi di Lampedusa. Viene prevista la testimonianza diretta di uno o più di questi profughi per favorire uno spazio di discussione il più vero e vivace possibile.
4° incontro: “Che mondo sogniamo? Sogniamolo insieme!”. Aiutare i ragazzi a far emergere come vorrebbero che il mondo fosse, aiutandoli anche ad individuare percorsi concreti che possano avvicinarne la realizzazione (stile accogliente, solidale, rispettoso degli altri, della natura, etc. ) anche a partire dalle piccole cose.

Il valore aggiunto di questo nostro percorso che teniamo a sottolineare particolarmente è chegli operatori Caritas che svolgono questa attività di sensibilizzazione negli istituti scolastici sonoproprio alcuni dei ragazzi che hanno deciso di dedicare questo anno della propria vita al ServizioCivile e all’Anno di volontariato sociale in Caritas diocesana, quindi riteniamo che i percorsi proposti possano essere oltremodo significativi anche per la loro diretta ed entusiasta testimonianzadi impegno e servizio che vista anche la giovane età possa essere “immediatamente riconoscibile” dagli studenti come risposta alle problematiche che vengono trattate.