OSSERVATORIO DELLE CARITAS DELLA TOSCANA. POVERTA’ E CRISI DEL LAVORO, I GIOVANI STUDENTI SI METTONO IN GIOCO

Si terra il prossimo 5 marzo a Firenze l’incontro regionale di presentazione dei dati e approfondimento a cura degli Osservatori Caritas regionali


DIRE FARE E PARTECIPARE. CONVEGNO REGIONALE SUL DIRITTO AL CIBO

Si svolgerà il prossimo 13 marzo a Firenze ilConvegno “DIRE FARE E PARTECIPARE PER NUTRIRE IL PIANETA”.   Si tratta di una giornata di studio confronto e progettazione per il diritto al cibo in Toscana. La sede di svolgimento è l’Aula Magna del Seminario Maggiore di Firenze, Lungarno Soderini 19 ed è facilmente raggiungibile con una camminata di 10 minuti dalla stazione di Santa Maria Novella o con i mezzi pubblici.
L’invito a partecipare è rivolto a tutt*, in particolare a coloro che nei propri territori si occupano a diverso titolo di distribuzione alimentare, mense, empori solidali, gruppi di acquisto, filiere corte.
Il convegno inizia alle ore 10, al termine sarà offerto un buffet con cibo buono solidale e giusto.


SEGNALIAMO INCONTRO IMPORTANTE SUL GIOCO D’AZZARDO

Volentieri raccogliamo l’invito della Provincia di dare diffusione all’incontro che si terrà il prossimo 19 febbraio alle ore 18 in Palazzo Ducale per creare consapevolezza sul gioco d’azzardo. “UNO DUE TRE …. SCOMMETTI SU DI TE!”


SONO MORTI DI FREDDO

“Finché l’Europa fa finta di non capire che l’Italia è veramente la porta dell’Europa e guarda da un’altra parte, le cose andranno avanti così, con queste tragedie in mare”. Lo ha detto stamani il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei
«Sono morti in una maniera indegna per un essere umano », ha detto a Radio Vaticana l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro. «Qui ci sono esseri umani che continuano a bussare alle porte perché continuano a chiedere di vivere – ha aggiunto il presule che il 14 febbraio riceverà la porpora cardinalizia – e un’operazione europea che si limiti soltanto a salvaguardare i confini credo che non otterrà grandi risultati».

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL COMUNICATO DI “IO STO CON LA SPOSA”

Basta! Basta! Basta! Ma cosa ci sta succedendo? Davvero possiamo accettare di lasciar morire la gente nei nostri mari? La strage di stanotte si poteva e si doveva evitare! Hanno lasciato morire di freddo 29 persone su una barca in balia della tempesta a 100 miglia da Lampedusa.. E potevano essere ancora di più se due motovedette della Guardia Costiera non avessero sfidato onde di sette metri per tentare un salvataggio impossibile e comunque tardivo. Se in alto mare ci fossero state le navi da guerra della Marina Militare, quelle vite sarebbero state salvate. Chi ha chiuso Mare Nostrum porta la responsabilità politica e morale di questa ennesima strage, insieme a tutti quei burocrati e quegli imprenditori della paura che hanno reso impossibile attraversare il Mediterraneo se non sulle vie del contrabbando. Possibile che un siriano debba andare a morire per chiedere asilo? Possibile che con la guerra a tre ore di volo da Roma, l’Italia e l’Europa abbiano chiuso una missione di salvataggio come Mare Nostrum con l’unico obiettivo di accogliere meno profughi? Possibile che la politica pur di guadagnare una virgola nei sondaggi di gradimento di un’opinione pubblica sempre più xenofoba sia pronta a tutto, anche a lasciare che la gente muoia e le barche colino a picco a qualche miglio di distanza dalle zone di competenza delle nuove pattuglie di Frontex? E noi, possibile che 29 persone lasciate morire nei nostri mari non ci dicano niente? Cosa ci sta succedendo? Forse un giorno ce lo rinfacceranno, forse sarà tutto rimosso dalla storia dei vincitori. Ma nel nostro intimo sapremo sempre che – fosse anche soltanto per la nostra indifferenza – siamo stati tutti complici di quei morti e di quelle stragi.
‪#‎fermateleguerrenonlepersone‬ ‪#‎iostoconlasposa‬


POMERIGGI INSIEME

Si è svolta stamani la conferenza di presentazione dell’attività dei POMERIGGI INSIEME, un’esperienza per bambini e ragazzi nella fascia da 6 a 14 anni che li stimoli nello sviluppo delle competenze relazionali, li rafforzi rispetto all’acquisizione di competenze trasversali, per favorire il loro sviluppo a scuole e nel quartiere, attraverso laboratori e rinforzo scolastico.



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