Fermiamo la strage dei migranti: le richieste delle Organizzazioni Cattoliche al Governo Italiano

Caritas Lucca condivide l’appello lanciato dalle organizzazioni cattoliche, fra cui Caritas Italiana, per mettere in atto misure coraggiose che fermino la continua strage dei migranti nel Mar Mediterraneo.

FERMIAMO LA STRAGE DEI MIGRANTI: LE RICHIESTE DELLE ORGANIZZAZIONI CATTOLICHE AL GOVERNO ITALIANO

Appello congiunto delle Organizzazioni cattoliche

aderenti alla Campagna Cibo per tutti. È compito nostro

In vista della convocazione della riunione straordinaria del Consiglio Europeo chiesta dal Governo italiano, per la giornata del 23 aprile, riteniamo nostro indispensabile dovere richiamare i Capi di Stato e di Governo alle proprie responsabilità, in quanto rappresentanti di Stati che si dichiarano garanti dei diritti umani.

Le organizzazioni promotrici della campagna Cibo per tutti. È compito nostro, riunite il 22 Aprile in occasione dell’evento nazionale della campagna dal titolo “Cibo per tutti? Nutrire il pianeta è compito nostro”, sottoscrivono un appello al Governo Italiano con richieste precise in vista della seduta di domani:

  • ·         le centinaia di migliaia di profughi che premono alle frontiere dell’Europa, spinti da guerre e fame, che muoiono in mare per il proprio sogno di felicità, sono persone, nostri fratelli, nostro prossimo;
  • ·         tale valutazione è in linea con il dettato costituzionale e con la Carta della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite e risponde all’antropologia cristiana nella quale noi ci rispecchiamo. Ne discende che un’iniziativa militare, fosse anche mirata, porterebbe ad una escalation di violenza, oltre a non essere efficace per risolvere il problema;
  • ·         un intervento armato, fosse anche circoscritto, metterebbe a rischio i paesi europei della sponda mediterranea, inclusa l’Italia, per eventuali ritorsioni di ogni genere da parte di formazioni estremiste;
  • ·         va rilevato che una pressione armata straniera impedirebbe alle numerose fazioni libiche sul campo qualsiasi forma di coesistenza con i migranti provenienti da Oriente e dall’Africa subsahariana. Tali formazioni troverebbero più conveniente provvedere allo sterminio sistematico dei profughi piuttosto che provvedere al loro mantenimento.
  • ·         non accettiamo la logica del “ciò che non vediamo non esiste”: centinaia di migliaia di persone muoiono e subiscono violenza in Eritrea, Somalia,Sudan,Etiopia, Repubblica centro africana, Mali, Sierra Leone, Nigeria; senza dimenticare le popolazioni che provengono dal versante medio orientale come la Siria.

CHIEDIAMO

  • ·         una politica europea nuova ed originale sulle migrazioni con la costituzione di una agenzia europea per le migrazioni;
  • ·         l’attivazione urgente di un’azione europea per arrivare alla stabilizzazione della Libia, attraverso la formazione di un governo di unità nazionale; va ricordato infatti che qualora venisse inviata una forza di peace keeping essa potrebbe operare solo con il consenso di un governo locale nel rispetto del diritto internazionale;
  • ·         di intercettare i flussi prima che arrivino i profughi, attraverso la costituzione di corridoi umanitari e uffici riconosciuti dall’ONU che diano visti umanitari in Egitto, Tunisia, Marocco, Algeria e, laddove è necessario, il conferimento dello status di rifugiato politico da parte dell’UE modificando l’accordo di Dublino.

Sottoscrivono l’appello:

CARITAS ITALIANA, FEDERAZIONE ORGANISMI CRISTIANI SERVIZIO INTERNAZIONALE VOLONTARIO, AZIONE CATTOLICA ITALIANA, ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI, ASSOCIAZIONE COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, ASSOCIAZIONE ITALIANA MAESTRI CATTOLICI, BANCO ALIMENTARE, CINECIRCOLI GIOVANILI SOCIOCULTURALI, CENTRO SAVERIANO ANIMAZIONE MISSIONARIA/CENTRO EDUCAZIONE ALLA MONDIALITÀ, CENTRO TURISTICO STUDENTESCO E GIOVANILE, COMUNITÀ DI VITA CRISTIANA ITALIANA / LEGA MISSIONARIA STUDENTI, FONDAZIONE CAMPAGNA AMICA, EARTHDAY ITALIA, MISSIO, MOVIMENTO ADULTI SCOUT CATTOLICI ITALIANI, MOVIMENTO CRISTIANO LAVORATORI, PAX CHRISTI ITALIA, SALESIANI PER IL SOCIALE/FEDERAZIONE SERVIZI CIVILI E SOCIALI-CENTRO NAZIONALE OPERE SALESIANE, UNIONE CRISTIANA IMPRENDITORI DIRIGENTI, FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITÀ ETICA.

AVSI, CENTRO TURISTICO GIOVANILE, CONFEDERAZIONE COOPERATIVE ITALIANE, FEDERCASSE, FEDERAZIONE SCOUTISTICA ITALIANA, MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO, MOVIMENTO RINASCITA CRISTIANA.


NON E’ PIU’ MARE. E’ UN SEPOLCRO

«Credo che in qualche punto dell’universo debba esserci un archivio in cui sono conservate tutte le sofferenze e gli atti di sacrificio dell’uomo. Non esisterebbe giustizia divina se la storia di un misero non ornasse in eterno l’infinita biblioteca di Dio» (Isaac B. Singer).

Ancora una strage.
“fino a quando Signore?” (salmo 13).
Ma soprattutto: fino a quando, uomini dell’Occidente?

Mio Dio, ti prego, metti luce nella nostra vita,
luce nella nostra morte;
che vi sia luce nelle nostre tenebre,
e nel giorno della Risurrezione.
(preghiera di un pellegrino alla Mecca)


AGRICOLA CALAFATA FRA I PROGETTI 8X1000 CARITAS

Domenica 19 aprile partirà la nuova campagna ‘chiediloaloro”  con cui Caritas Italiana pubblicizza la richiesta di destinare l’otto per mille alla chiesa cattolica. Fra le storie presentate quest’anno ci sarà anche la cooperativa Agricola Calafata, che è nata anche grazie all’aiuto di Caritas italiana tramite l’otto per mille.

A tutti coloro che volessero destinare il proprio 8×1000 a Calafata segnaliamo che il codice fiscale da utilizzare è il seguente: 02230750461

http://www.chiediloaloro.it/storie/2015/cooperativa-agricola-e-sociale-calafata

https://www.youtube.com/watch?v=hZMy3EPBUDM


POSSIBILITÀ DI SERVIZIO CIVILE INTERNAZIONALE CON CARITAS ITALIANA

La Caritas Italiana, in collaborazione con le Caritas diocesane, propone vari progetti di servizio civile all’estero
in diverse parti del mondo. Tra questi, i progetti “caschi bianchi” seguiti direttamente da Caritas Italiana che si
connotano per essere realizzati in paesi particolarmente disagiati e con attenzione specifica ad aree di
conflitto o post conflitto. Caritas è uno degli organismi appartenenti alla “Rete Caschi Bianchi”, tavolo di enti
che dal 2001 propongono progetti di servizio civile all’estero sulla base di un quadro di riferimento valoriale e
di stile di presenza ispirato alla difesa civile non armata e nonviolenta. Gli altri organismi appartenenti alla
Rete Caschi Bianchi che propongono progetti di servizio civile all’estero sono Focsiv, Associazione Papa
Giovanni XXIII, Gavci.
Il progetto “Caschi Bianchi” si propone quale finalità principale quella di offrire un’opportunità educativa e di
servizio a giovani di 18 e 28 anni i quali hanno la possibilità concreta di vivere un anno di servizio all’estero
che nel tempo ha dimostrato essere un’importante fonte di crescita per i giovani, un’ efficace presenza di
riconciliazione in contesti feriti da conflitti e povertà, una preziosa occasione di animazione alla mondialità
delle comunità in Italia. Per questo, tra le finalità deI progetto “caschi bianchi”, vi è quella di prevedere una
ricaduta in ambito diocesano attraverso l’opera di sensibilizzazione che i volontari stessi possono svolgere
con la propria Caritas diocesana. Ciò avviene tramite la progettazione di un “piano di animazione” tramite il
quale rendere partecipi la comunità di appartenenza dell’esperienza del casco bianco affinché questa sia
seme che possa moltiplicarsi e produrre frutti di attenzione, sensibilità e impegno nei confronti dei fenomeni
di esclusione e povertà nel mondo.

La Caritas Italiana, in collaborazione con le Caritas diocesane, propone vari progetti di servizio civile all’estero
in diverse parti del mondo. Tra questi, i progetti “caschi bianchi” seguiti direttamente da Caritas Italiana che si
connotano per essere realizzati in paesi particolarmente disagiati e con attenzione specifica ad aree di
conflitto o post conflitto. Caritas è uno degli organismi appartenenti alla “Rete Caschi Bianchi”, tavolo di enti
che dal 2001 propongono progetti di servizio civile all’estero sulla base di un quadro di riferimento valoriale e
di stile di presenza ispirato alla difesa civile non armata e nonviolenta. Gli altri organismi appartenenti alla
Rete Caschi Bianchi che propongono progetti di servizio civile all’estero sono Focsiv, Associazione Papa
Giovanni XXIII, Gavci.
Il progetto “Caschi Bianchi” si propone quale finalità principale quella di offrire un’opportunità educativa e di
servizio a giovani di 18 e 28 anni i quali hanno la possibilità concreta di vivere un anno di servizio all’estero
che nel tempo ha dimostrato essere un’importante fonte di crescita per i giovani, un’ efficace presenza di
riconciliazione in contesti feriti da conflitti e povertà, una preziosa occasione di animazione alla mondialità
delle comunità in Italia. Per questo, tra le finalità deI progetto “caschi bianchi”, vi è quella di prevedere una
ricaduta in ambito diocesano attraverso l’opera di sensibilizzazione che i volontari stessi possono svolgere
con la propria Caritas diocesana. Ciò avviene tramite la progettazione di un “piano di animazione” tramite il
quale rendere partecipi la comunità di appartenenza dell’esperienza del casco bianco affinché questa sia
seme che possa moltiplicarsi e produrre frutti di attenzione, sensibilità e impegno nei confronti dei fenomeni
di esclusione e povertà nel mondo.

Come si diventa “casco bianco” con Caritas.

La promozione e l’informazione riguardo al Servizio Civile Nazionale – e il servizio civile all’estero come casco

bianco in particolare – sono attuate sul territorio a cura delle Caritas diocesane. Le info tecniche sui bandi di

selezione sono disponibili su www.serviziocivile.it , i testi dei progetti e il sistema di selezione di Caritas su

www.caritas.it.


ATTENZIONE! SCADENZA BANDO SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 23 APRILE PROSSIMO

servizio civile nazionale caritas italiana

BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE 2015

Progetto della Caritas Diocesana di Lucca

Buone notizie per questa primavera 2015!  Sono aperte le selezioni per 4 posti di Servizio Civile Nazionale per Caritas Italiana presso la sede della Caritas diocesana di Lucca sul progetto “La strada”.


Attraverso la partecipazione ai diversi servizi in supporto delle storie di fragilità che entrano in contatto con i nostri punti di ascolto, chiediamo ai ragazzi in servizio civile di aiutarci a costruire e strutturare strumenti per promuovere l’autonomia: dall’ascolto, all’educazione agli stili di vita, all’animazione dei quartieri e delle comunità, alla sensibilizzazione nelle scuole fino al supporto alimentare e al riutilizzo di beni di consumo ed altro ancora.

Chi lo può fare Possono essere ammessi  ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 28 anni e 364 giorni al momento della presentazione della domanda (che non abbiano già fatto esperienza di Servizio civile Nazionale o regionale).

  • cittadini dell’Unione europea; familiare di cittadini dell’Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolare di permesso di soggiorno per asilo;
  • titolare di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

Se hai voglia di provare a dedicare un anno della tua vita a favore di un impegno di prossimità, puoi contattarci allo 0583-430938/61/62/39 per prendere un appuntamento oppure scrivere a animazione.caritas@diocesilucca.itdirezione.caritas@diocesilucca.it oppure a  tomei.elisabetta@gmail.com così potremo parlarne e raccontarti meglio.


Qui puoi leggere il progetto nel dettaglio

http://giovanieservizio.caritastoscana.it/doc/LUCCA_2015.pdf

La domanda di partecipazione deve pervenire entro e non oltre le ore 14 di giovedì 23 aprile 2015. Le domande pervenute oltre il termine stabilito, o non nelle modalità consentite, o non complete, non saranno prese in considerazione.

Puoi trovare le informazioni precise sulla modulistica, sulla sua compilazione e sulla consegna; leggi con attenzione la guida!http://caritas.diocesilucca.it/e-uscito-il-bando-del-servizio-civile-nazionale/


Per ulteriori informazioni consulta

il sito http://giovanieservizio.caritastoscana.it/www.caritaslucca.org



Caritas Lucca , P.le Arrigoni 2, Lucca - tel. 0583 430961 - caritas@diocesilucca.it.